arrow  La pediatria di famiglia fulcro della prevenzione audiologica

 
sedi: Pescia 15-16 febbraio\8-9Marzo\22-23 Marzo\12-13 Aprile\11-12 ottobre\15-16 Novembre\13-14 Dicembre 2010
sedi : Viareggio 26-27 Aprile\10-11 Maggio\20-21 Settembre 2010
questo corso non sarà ripetuto
 
Docente Dr Berrettini
animatori (preparatori) Dr Chiccoli, Dr Panconi, Dr Generoso, Dr Vitali Rosati
 
Circa 1 su 1000 nati vivi presenta deficit uditivo, mentre l’incidenza delle ipoacusie profonde è 1:250.
Circa il 60-70% delle ipoacusie è dovuto a cause genetiche, mentre il restante 30-40% è legato a fattori ambientali (TORCH, sofferenza perinatale, traumi, infezioni postatali, farmaci ecc).
L’adozione dello screening neonatale universale per la sordità congenita con il metodo delle OtoEmissioni Acustiche (OEA) e i Potenziali Evocati Uditivi del Tronco (ABR) in seconda istanza, permettono di identificare precocemente gran parte dei soggetti con ipoacusia neurosensoriale e di conseguenza rende possibile la presa in carico e la terapia precoce di tale tipo di invalidità.
Il Pediatra di Famiglia deve essere a conoscenza dei “consensus” e delle linee guida pubblicati dalle Associazioni Mediche che si occupano dell’argomento, ma è necessario anche che tenga conto della possibilità di falsi negativi emergenti dallo screening universale oltre alla ben nota possibilità che fattori ambientali postnatali possono modificare una capacità uditiva peraltro normale alla nascita.
E’ obiettivo del corso mostrare ai pediatri le possibilità terapeutiche e riabilitative esistenti per limitare i danni legati alla sordità congenita e preparali ad attuare un programma di sorveglianza delle capacità uditive con particolare attenzione per i bambini a rischio, ma senza escludere quelli non a rischio, fino all’acquisizione del linguaggio e non solo.
Il pediatra inoltre deve saper comunicare il sospetto di deficit uditivo e saper organizzare l’invio al secondo livello le cui modalità sono strettamente legate alla sua cultura, alla sua professionalità ma anche ad una efficiente organizzazione sanitaria di cui deve essere parte attiva.