arrow  CALENDARIO VACCINALE PER LA VITA

 
 Superare l'eterogeneità delle raccomandazioni sulla vaccinazione e offrire un piano di immunizzazione da zero a cento anni. Questi gli obiettivi della proposta di Fimp, Fimmg e Siti per una politica di prevenzione sempre più lungimirante.
Vedere che l’idea della Fimp Toscana di proporre un Calendario Vaccinale per i bambini, un Calendario vaccinale che superasse le differenze regionali e desse un autorevole e condivisa proposta di prevenzione, sia stata geniale ed innovativa ed abbia avuto un grosso seguito fa veramente piacere.
Il nostro primo Calendario  vaccinale, che ora è al bilancio di salute dei 10 anni, fu promosso dal Dott. Tucci , allora Presidente Fimp. Da allora la volontà della Fimp è sempre stata quella di condivederlo con tutti i pediatri e con le altre figure interessate alla prevenzione vaccinale, cioè gli igienisti e  con i medici di famiglia. Purtroppo per motivi non chiaramente comprensibili la Sip si è all’ ultimo momento ritirata come firmataria del calendario della vita, pur avendo partecipato alla sua stesura e pur avendolo condiviso appunto nella fase di preparazione, si deve quindi pensare che la mancanza della Sip sia dovuta non a motivi di contenuto.
Questo calendario oltre ad essere uno strumento che vale per tutte le età e che quindi è condiviso anche dai medici di famiglia tende a superare  la distinzione tra situazioni di rischio e non: cioè tende a proporre le vaccinazioni utili per tutti. Infatti ad esempio ogni anno, all'inizio della stagione influenzale, raccomandiamo ai genitori di vaccinare i più piccoli e i medici si rivolgono agli anziani in qualità di soggetti a rischio. Per le ragazze giovani è ormai una pratica diffusa quella dell’invito all’immunizzazione contro l’Hpv per prevenire il cancro al collo dell'utero. Ma in futuro appunto si potrebbero superare le distinzioni tra soggetti “a rischio” e soggetti “non a rischio”, scardinando la concezione che ci siano età o particolari condizioni di fragilità che impongono il vaccino solo ad alcune persone.

La proposta è stata ufficializzata ieri a Roma dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (Fimp), la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (Fimmg) e la Società Italiana di Igiene (Siti), in una conferenza stampa svolta a Roma per presentare il cosiddetto “Calendario vaccinale per la vita”, un vero e proprio piano di vaccinazione che indica le immunizzazioni consigliate per i pazienti da zero a cento anni, frutto di una collaborazione tra tutti i medici, dai pediatri ai medici di famiglia.

Una proposta che arriva a pochi giorni dall'approvazione definitiva del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale 2012-2014 dall'Intesa Stato-Regioni, e che le organizzazioni auspicano possa aiutare a stabilire una politica di prevenzione più lungimirante.

“La vaccinazione, dopo la potabilizzazione dell'acqua, è stato uno dei più importanti interventi di salute pubblica e prevenzione mai fatti dall'uomo”, ha affermato in apertura dell'evento Stefania Iannazzo, della Direzione Generale della Prevenzione del Ministero della Salute, che suffraga il progetto. “Sembra strano, ma questo concetto mai come oggi va ricordato: sia tra la popolazione che in una parte dei medici talvolta si riscontra una sfiducia verso l'immunizzazione. La proposta di oggi intende anche per questo rilanciare i vaccini previsti dal Piano Sanitario Nazionale”.

Il nostro   presidente Fimp Giuseppe Mele  ha affermato che “I medici faticano a far passare l'idea che i vaccini possano aiutare a promuovere la salute pubblica, soprattutto dopo la pandemia di H1N1 di pochi anni fa che ha comportato un calo dell'attenzione rispetto all'importanza della pratica di immunizzazione”,. “Ma oggi possiamo rilanciare l'importanza di questa pratica clinica, proprio attraverso una proposta di continuità di assistenza. Ecco dunque da dove proviene l'idea del Calendario vaccinale per la vita, che rappresenta veramente il futuro della prevenzione. Soprattutto nel nostro paese in cui la spesa in questo campo è circa il 2% del Pil, un finanziamento irrisorio, tra gli ultimi paesi nel mondo. Basti pensare, ad esempio, che in Canada si arriva intorno all'8% della ricchezza”.
Il presidente della Fimg, Giacomo Milillo,  ha insistito anche sul “bisogno di promuovere una cultura vaccinale omogenea nella classe medica senza distinzione,  tra pediatri e medici di famiglia". Sulla collaborazione tra queste due categorie mediche, insieme agli specialisti ambulatoriali, , ha sottolineato inoltre, come questo Calendario sia anche "un momento importante di condivisione tra le associazioni che lavorano sul territorio".

Nel Calendario sono infatti inserite alcune vaccinazioni non presenti o inserite solo parzialmente nel Piano, come nel caso del vaccino antivaricella (previsto dal Piano solo in sette regioni) o di quelli antipneumococco o antimeningococco o di quello contro il rotavirus, maggior responsabile della grave gastroenterite virale.
 

Referente Vaccinazioni Fimp Toscana

Dr. Giovanni Vitali Rosati