arrow  Newsletter FIMP Toscana n° 220 - 3 novembre 2015 - precisazioni sull'attività vaccinale del Pediatra di Famiglia

Carissimi,
al Congresso FIMP Toscana di Lido di Camaiore si è parlato molto dell’Accordo Regionale Vaccini ed è stata l’occasione, oltre che per presentare il risultato di questi primi mesi di lavoro, anche per spiegare alcuni passaggi applicativi, in risposta a domande di colleghi. Credo che sia opportuno, per comunicare a chi non era presente ma anche per ribadire quanto espresso, sottolineare con questa newsletter un aspetto che, se mal interpretato, potrebbe creare problemi importanti agli interessati.
L’ACN (art 13 bis e 44) determina per il Pediatra di Famiglia una serie di funzioni e compiti nei confronti dei propri assistiti. L’Accordo Regionale per le Vaccinazioni del 9 aprile 2015 prevede l’implementazione del compito dell’esecuzione dell’atto vaccinale da parte del Pediatra di Famiglia. Pertanto l’esecuzione delle vaccinazioni viene ad aggiungersi ai compiti previsti dall’ACN per quei Pediatri che hanno aderito o invieranno la propria adesione.
Secondo l’Accordo Regionale, l’effettuazione delle vaccinazioni si esplica nell’ambito della normale attività professionale svolta nello studio pediatrico ed è quindi rivolta esclusivamente ai propri assistiti. Come uniche eccezioni l’Accordo prevede la somministrazione anche “agli assistiti in carico a pediatri facenti parte della stessa forma associativa e per i soggetti STP ed ENI”.
Non è consentita di conseguenza la somministrazione del vaccino a soggetti assistiti da Pediatri non facenti parte della stessa forma associativa o da Medici di Medicina Generale.
L’Azienda provvede alla fornitura delle dosi dei vaccini necessarie all’applicazione del Calendario Vaccinale esclusivamente al Pediatra di Famiglia che ha inviato l’adesione all’Accordo Regionale e che esegue l’attività vaccinale secondo quanto in esso previsto, quindi solo per i propri assistiti e gli assistiti in carico a pediatri facenti parte della stessa forma associativa e per gli STP ed ENI. Qualsiasi altro utilizzo dei vaccini forniti è da considerarsi improprio. Si sottolinea quindi il fatto che l’esecuzione delle vaccinazioni del Calendario Vaccinale è regolamentata da una tariffa a convenzione e pertanto non possono essere somministrati in libera professione, per non incorrere in pericolose contestazioni e contenziosi con Azienda e/o Regione.
Cordiali saluti
Paolo Biasci