arrow  Newsletter FIMP Toscana n° 242 - 9 novembre 2016 - FLU DAY

COMUNICATO STAMPA

Influenza, in Toscana parte il FLU DAY
Proteggere se stessi, per proteggere anche gli altri e aumentare la consapevolezza sull’importanza della vaccinazione antinfluenzale. Potrebbe sintetizzarsi così l’iniziativa di FIMP, SIP e SItI di organizzare in Toscana il FLU DAY. Nella giornata del 10 novembre i pediatri di famiglia e ospedalieri, gli universitari e gli igienisti si faranno fotografare mentre si vaccinano per poi diffondere le foto attraverso i social network con l’hashtag #iovaccinoemivaccino. Lo scopo è sensibilizzare la categoria dei medici, sulla scia di quanto fatto anche dalla FnomCeo, e l’opinione pubblica relativamente ad un’immunizzazione importante per propria salute e per quella degli altri.
“Accanto agli igienisti - spiega Giovanni Vitali Rosati, pediatra di famiglia toscano e promotore dell’iniziativa FLU DAY - i pediatri hanno sempre sostenuto l’importanza di questa vaccinazione e che essa debba essere proposta non solo agli adulti e alle categorie a rischio per malattia, ma anche in età pediatrica e in particolare alla fascia che va dai sei mesi ai sei anni. Tale richiesta quest’anno è stata accolta nell’aggiornamento del Calendario vaccinale per la vita 2016, elaborato dal board scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), Società Italiana di Igiene, Medicina Preventiva e Sanità Pubblica (SItI), Società Italiana di Pediatria (SIP) e Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), che costituisce una novità di grande rilievo e una proposta per i decisori politici”.
Sappiamo infatti che:
• Il bambino da 0 a 4 anni si ammala d’influenza circa 10 volte più di frequente dell’anziano e circa 5 volte più dell’adulto
• Il bambino da 5 a 14 anni si ammala d’influenza circa 8 volte più di frequente dell’anziano e circa 4 volte più dell’adulto
• I bambini rappresentano i principali soggetti responsabili della trasmissione dell’influenza nella popolazione
• L’ospedalizzazione per influenza del bambino sotto i 2 anni avviene con le stesse proporzioni del paziente anziano
• La vaccinazione in età scolare in Giappone ha ridotto la extra-mortalità dell’anziano per cause respiratorie durante la stagione influenzale
Così - sottolineano FIMP, SIP e SItI - la fascia di età dei bambini sani, tra i sei mesi e i sei anni, fa parte delle categorie rispetto alle quali è opportuno promuovere anche la vaccinazione antinfluenzale.
“Il buon esempio dei medici e degli infermieri è fondamentale per fare riprendere quota alle coperture vaccinali contro l’influenza - afferma Paolo Bonanni, docente di Igiene all’Università di Firenze e coordinatore del Board del Calendario Vaccinale per la Vita - I cittadini dovrebbero imparare a chiedere al proprio medico o infermiere ‘ma lei è vaccinato?’. Potrebbe essere un modo per spingere il personale sanitario ad essere più attento alla vaccinazione stagionale. Per un operatore sanitario sono tre gli ottimi motivi per essere vaccinato contro l’influenza ogni anno: evitare di trasmettere l’infezione ai propri assistiti; non ammalarsi di influenza nel periodo di massima diffusione dell’epidemia, causando difficoltà nel garantire assistenza ai cittadini; dimostrare con la testimonianza personale che i vaccini sono sicuri e un fondamentale tassello per una vita in salute”.
A corollario dell’iniziativa FLU DAY, i medici aderenti affiggeranno una locandina negli ambulatori per ricordare che “Gli Operatori Sanitari che lavorano in questo studio si sono vaccinato contro l’influenza". In questo modo i pediatri vogliono tenere alta l’attenzione su una vaccinazione che riguarda non solo le famiglie ma anche gli operatori sanitari, categoria alla quale la vaccinazione è raccomandata. Rispetto ad essi andrebbero prese in considerazione iniziative che tendano a far considerare l’immunizzazione non solo un’opportunità, ma un vero e proprio dovere sia per garantire la loro salute nel periodo epidemico, sia per evitare il contagio ai pazienti visitati e, ultimo ma non ultimo, per essere da esempio a bambini, genitori e nonni.
Roma, 9 novembre 2016