arrow  Newsletter FIMP Toscana n° 252 - 19 giugno 2017 - Comunicazione del Segretario Regionale

Carissimi,
per vostra opportuna conoscenza, vi inoltro in allegato la nota della Regione Toscana in merito all’applicazione del nuovo Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale e la Circolare Applicativa del Ministero.

Per quanto riguarda i contenuti dei documenti, per i quali sollecito un’attenta lettura, sottolineo che oltre alle vaccinazioni già ad oggi previste dal Calendario Vaccinale della Regione Toscana sono aggiunte le seguenti misure di prevenzione:
- vaccino HPV per i maschi undicenni (quindi inizio chiamata attiva per la coorte dei nati 2006)
- vaccino Rotavirus a partire dai nati 2017
- vaccino Polio (5° dose con dtp-polio) negli adolescenti

Colgo l’occasione per evidenziare quanto il tema delle vaccinazioni si è imposto all’attenzione delle istituzioni sanitarie e politiche del paese ed a causa del continuo calo delle coperture vaccinali, che hanno ormai superato il livello di guardia, ha comportato la messa in atto di azioni che sono esitate nel recente Decreto sull’obbligo vaccinale.
Al di là delle opinioni in merito che ognuno può avere, credo di poter dire che la Fimp Toscana ancora una volta è stata lungimirante nel firmare sin da due anni fa un Accordo che ha coinvolto a pieno titolo la pediatria di famiglia nel sistema della promozione e dell’offerta vaccinale e che alla luce delle novità recenti questo rappresenterà un valore aggiunto necessario ed indiscutibile per i nostri assistiti e per gli adempimenti che coinvolgeranno le loro famiglie.
Stiamo lavorando, in base alle indicazioni emerse nella Convention di marzo in cui abbiamo avuto l’occasione di un confronto aperto su questo tema, affinchè si possano implementare aggiustamenti normativi di tipo organizzativo che possano favorire una ulteriore e completa adesione dei pediatri di famiglia all’effettuazione di tutte le vaccinazioni previste dal Calendario Vaccinale nei propri studi.
La strada è stata tracciata, le scelte del prossimo futuro appaiono già evidenti, mi auguro che tutti sappiate completare un processo che qualifica e assicura un futuro alla pediatria di famiglia e certifica definitivamente la nostra professione come elemento fondamentale nel Sistema Sanitario Nazionale.
un caro saluto

Paolo Biasci